Ah, la gelosia!

Commedia brillante nella versione venetadi Antonio Stefani liberamente tratta da un testo di A. Bisson


Regia di Aldo (Alvin) Zordan

 


 

NOTE DI REGIA
Autentica macchina comica questa commedia, ambientata negli anni 'cinquanta, appare tutt'oggi di grande attualità.
Quanti sono in effetti i matrimoni, minati da tradimenti e sospetti, come quello dei protagonisti Luisa e Franco in cui la gelosia di lei logora senza tregua il rapporto creando in casa continue tensioni?
E cosa succede se intervengono... i genitori per dimostrare come la litigiosità mini alle fondamenta le basi del matrimonio, che dovrebbero invece posare su un solido strato di armonia, fiducia e serenità?
Ecco allora che, tra risse verbali vere e fasulle, in questa storia si inseriscono vari vivaci personaggi che con la loro comicità invitano il pubblico a divertirsi di fronte alla tormentata vicenda, inserendo variazioni sui temi principali della commedia: il sospetto, il tradimento e, fortunatamente, la riconciliazione.
Significativa nel finale dello spettacolo, l'attrice che si rivolge al pubblico con una battuta che chiarisce l'origine di tutte le incomprensioni coniugali: "Anche la gelosia, certe volte, è la tomba del matrimonio... Alle donne dico che i mariti bisogna compatirli un po' perché si credono sempre dei dongiovanni! E agli uomini dico che, tante volte, quello che hanno in casa è meglio di quello che cercano fuori casa... Parlarsi bisogna, dirsi le cose, e certe volte... conviene fidarsi!"

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